Cronicità e riforma sanitaria

2 Mar, 2024 | Alessandra Malfi

Negli ultimi mesi il dibattito sulle missioni del PNRR si è fatto via via più ricco e articolato.

In particolare, la Missione 6, incentrata sulla Salute, si articola in due componenti*:

*(https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_0.pdf)

  • Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale: gli interventi di questa componente intendono rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari;
  • Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: le misure incluse in questa componente consentiranno il rinnovamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) attraverso più efficaci sistemi informativi. Rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del SSN anche mediante il potenziamento della formazione del personale.

Approfondiamo il tema, proponendo un articolo tratto da Policy and Procurement in Health Care

Cronicità, l’ormai indispensabile riforma sanitaria delineata dal PNRR, di Sofia Rossi

La missione 6 del PNRR ha un unico grande obiettivo: migliorare il SSN dal punto di vista dell’efficacia e da quello dell’efficienza per ridurre al minimo l’impatto delle diseguaglianze sociali fra le persone che accedono al sistema della salute. Le misure prese oggi devono dare i propri effetti in un tempo relativamente breve. I fondi che arriveranno dall’Europa dovranno infatti essere spesi entro cinque anni.

Secondo la maggior parte degli esperti, la riuscita del piano si misurerà anche valutando il suo impatto sociale e non solo quello economico. Una delle cartine tornasole sarà sicuramente il sistema di gestione della cronicità, già coinvolto in un importante cambio di paradigma prima del 2019.

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