Riflessioni sulle priorità cliniche dei Paesi ad alto reddito con particolare riferimento alla comunità territoriale di riferimento

2 Mar, 2024 | Alessandra Malfi

Secondo l’ultimo rapporto “Health at a glance” 2021 dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
economico (OECD), in Italia, le malattie croniche quali broncopneumopatia cronica ostruttiva, scompenso
cardiaco e diabete presentano tassi di ospedalizzazione per ricoveri evitabili molto bassi rispetto alla media
dei Paesi OECD, e questo viene considerato un indicatore di qualità e buoni risultati dell’assistenza sanitaria
in tali ambiti.
Per quanto riguarda la demenza, in Italia la prevalenza di tale patologia è la più alta dopo il Giappone. Nel
2015 è stato pubblicato il Piano Nazionale Demenze per la promozione e il miglioramento degli interventi in
tale settore “…partendo dal presupposto che, come in tutte le patologie cronico-degenerative nelle quali
l’approccio farmacologico non è risolutivo nel modificarne la storia naturale, occorre prevedere un insieme
articolato e organico di percorsi assistenziali, secondo una filosofia di gestione integrata della malattia”.
Visto l’elevato impatto clinico e sulla qualità della vita dei pazienti che ne sono affetti, risulta rilevante,
nonché necessario, implementare e migliorare l’offerta di servizi volti all’assistenza, attraverso una presa in
carico globale, un aumento dell’appropriatezza prescrittiva e della compliance dei pazienti, nonché il
rafforzamento degli interventi non farmacologici.

Il gruppo di lavoro ha, quindi, condiviso riflessioni sui bisogni socio-sanitari della comunità territoriale di
riferimento, includendo nella coprogettazione medici di medicina generale e dirigenti medici di servizi
ospedalieri. Tenendo conto delle priorità cliniche dei Paesi ad alto reddito e della comunità territoriale di
riferimento, come target assistenziale per il progetto sono state individuate le persone anziane con
demenze che, sulla base delle caratteristiche della patologia, delle condizioni familiari e sociali e dei bisogni
emersi, necessitino di interventi soprattutto in fase iniziale di insorgenza della malattia. Gli interventi
necessari per tale target di pazienti si identificano in: stimolazione cognitiva, socializzazione informale,
sollievo per i caregiver; le azioni avverranno in collaborazione con il Centro per i Disturbi Cognitivi e le
Demenze (CDCD) del distretto di riferimento e i day service dei presidi ospedalieri partner che hanno in
cura i pazienti coinvolti nella sperimentazione.

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